La mattine di maggio.



Sono quelle che profumano di più.
Soprattutto queste, che insieme ai fiori sanno ancora di acqua e di nuvole, che nessun profumo al mondo mai sa di acqua e di nuvole, chi l'ha mai annusata una nuvola, forse l'acqua, magari, ma le nuvole proprio mai.
Le mattine di maggio sono le mattine che preferisco, abito in un posto dove a volte, con le condizioni giuste che non so quali siano, si sente anche l'odore del mare. Che non è molto lontano da qui, un'ora scarsa e ci sei, nel mare vicino intendo.
In mattine come questa dove l'azzurro del cielo è di un azzurro mai visto, s comincia stendendo di fuori, sul terrazzo e anche su quel filo tirato tra il ciliegio e il cancello, provvisorio sì, inviso allo Sposo che vorrebbe tutto ordinato, ma a me i panni stesi sul filo mi fanno un'allegria e poi quando sono asciutti sanno di sole e di vento, mica come quelli in terrazza, per dire, lo stendino non fa sventolare le cose, il filo sì ed è vero che fa un pò disordine, ma chi se ne importa alla fine, mica viene Ville e Casali a fotografarmi il giardino.
Le mattine di maggio si capisce che sono di maggio perchè devono iniziare con l'innaffiare i vasi del davanzale, che sono lì da ieri, gerani bianchi e rosa in sfumatura fino al rosso acceso, quest'anno andrà così, ogni anno i colori del davanzale cambiano e anche i fiori, e ieri al mercato ho faticato non poco a sceglierli, li avrei voluti tutti bianchi ma poi non ho resistito agli altri e allora.
La mia mattina di maggio, forse la prima che si possa davvero chiamare così, col sole, il profumo e il cielo bello, inizia che ho ancora una piccola valigia da disfare, uno scialle color glicine da risciacquare e nessun pensiero da pensare. 
Tutto questo mi fa leggera, forse ho imparato la regola del qui e ora, forse ho dato l'esame per essere finalmente in pace con il cosmo intero, ho preso la patente per stare bene, so la tecnica per allontanare con forza ogni pensiero che mi fa male e che mi rende stupida, che mi fa arrotolare su me stessa come un serpente nel cestino.
Fuori, la mattina di maggio è appena iniziata, col sole che sorride e fiori e foglie e erba nuova e cose belle.
Laverò la Vespa, i vetri, toglierò piumoni e coperte pesanti, metterò fiori un pò ovunque, e un pò ovunque colori e bellezza. Siamo di  maggio, è così che funziona.


Commenti

Mena ha detto…
Buongiorno di maggio, tanta serenità !
alda ha detto…
Vorrei che tutte le mattine fossero mattine di maggio ,dentro e fuori! Baci Alda.
Anonimo ha detto…
Evidentemente dove abiti tu c'è un microclima

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