22 ottobre, 2012

L'abito di tulle.

Vorrei un abito di tulle, stamattina. Anzi, in un certo senso ce l'ho, Me lo immagino cucito addosso, colorato non so come, forse verde forse lilla. Voglio un abito di tulle che mi faccia leggera, trasparente, come ad una festa, come ad un ballo di quelli che non si fanno nemmeno più, quelli dei film, delle favole, quelli che le bambine immaginano ma lo immaginano ancora? non so. Oggi, voglio essere leggera e trasparente, voglio un pò ballare mentre stendo, canticchiare come ho fatto scendendo le scale per darmi coraggio, io il coraggio non ce l'ho mai, nemmeno la mattina presto, anzi, men che meno la mattina presto, poi magari mi viene ma la mattina presto io il coraggio non lo trovo da nessuna parte, non sotto il cuscino, non dentro la tazza del caffelatte, nemmeno lungo le scale. Col mio abito di tulle sarei fata e ballerina, passerei il Folletto in punta di piedi per darmi un tono, mi spierei nello specchio quando ci passo davanti, e ci sorriderei dentro, divertita e buffa. Il tulle non è una stoffa vera, è una stoffa che da sola fa festa e allegria, è tulle un abito da sposa, il sacchetto dei confetti, il fiocco su un regalo. Il tulle ha tanti buchini invisibili da cui lasciar passare le cose che oggi non vuoi, che chiudi fuori dalla porta facendo l'inventario delle cose belle, di questo bel fine settimana che è passato e ti ha lasciato così bene, perfino bella, le amiche del sabato e la famiglia alla domenica, la casa nuova di un Figliolo che ha iniziato una vita nuova, un cammino bello di cose morbide e luminose, che bello vedere i tuoi figli felici, specchio riflesso, fan felice anche te. Il mio abito di tulle mi farà pronta per la festa di oggi, non ce n'è nessuna ma me la faccio da sola, nessuna ricorrenza e un bel niente ma oggi non voglio pesi sul cuore, non voglio menate, non voglio trovarmi a  respirare lungo guardando fuori dalla finestra, non voglio  storie e malinconie, oggi farò le cose che devo fare una in fila all'altra, coi miei tempi e le mie ragioni, con il ritmo lento e acceso che ha questa casa, non voglio star ferma a guardarmi stare male, a pensare e adesso?, e poi? e fra cent'anni? voglio raccontarmi solo cose belle, voglio solo cose belle, normali, di magoni ne ho già troppi e li chiudo tutti nell'armadio con i maglioni pesanti e i piumini che ancora non servono, oggi serve solo un abito di tulle, una bella musica per ballarci sopra, per un giro di valzer con il gatto in braccio, attento a non sgualcirmi, micio, il tulle è così delicato.



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