11 novembre, 2010

La nebbia e il mare.

Mi prendono in giro, ma io so che è vero.  Qualche volta da qui si sente l'odore del mare, che non è mica tanto lontano, alla fine. Mi piace l'odore del mattino presto, quando tutti sono fuori spalanco le finestre, è bello far entrare l'aria della notte, ce n'è ancora un pò in giro, è fredda e umida, che è un binomio terribile, soprattutto per chi va ancora in giro senza calze, ma come, non era il primo novembre il termine ultimo? no, ancora non ne ho voglia. Apro le finestre di tutta la casa, finchè si gela, perchè mi piace che il fuori si confonda col dentro e viceversa, che ci si svegli per bene, che si prenda coscienza che c'è un altro giorno qui, bell'e pronto da vivere, da scoprire. Non che sia una gran giornata, e come potrebbe esserlo,  una mattina di novembre in un luogo del mondo dove con la nebbia ci si fan le torte, l'ho detto una volta a una mia amica e ci rise di gusto, come, le torte? Ma lei sta al mare, che ne sa. Ho un giorno davanti, un bel giovedì. Facciamo che sia bello, non avrei voglia di cucchiaiarmi delle grane, in realtà non ho voglia di granchè. Ho pensieri ingarbugliati, come il gomitolo dato al gatto, mi avevano insegnato una volta a fare una lista delle cose che non vanno e di quelle che invece vanno bene, massì che va bene, alla fine. Ho una lista di stupide cose che invece avrei voglia di fare, vorrei andare a guardare il mare grosso in Liguria, da terra mi emoziona così tanto, mentre in mare lasciamo stare, seduta su un muretto con le gambe a penzoloni, e stare lì, a guardare la schiuma e la forza e la bellezza, c'è tutta l'energia della natura in un'onda che si spacca sul molo e si disintegra in mille e mille spruzzi. Dovrei prenderla da lì la forza per oggi, dovrei respirarne le bollicine, sentire il frshshs della schiuma, il sale, le goccioline. Ho voglia di capelli lunghi e acconciature complicate, di un abito da sera, del camino acceso e della cena di sabato. Ho voglia di una colazione in Provenza, dell'inchiostro turchese, delle violette Leone, del mio profumo che non fanno più. Che voglie sceme, sciocca donna, invece di star lì a cincischiare, fatti coraggio e inizia sul serio a far le cose che devi. Giovedì, brumoso e nebbioso, niente mare  e niente violette, cose e cose affastellate in ogni dove, ok, sono pronta, sarà meglio che chiuda le finestre, davvero, si gela.

2 commenti:

mariangela ha detto...

Carissima,
abbiamo voglia delle stesse cose, compreso il profumo che non fanno più,e te lo dico anche:Dioressence.
Sarà la nebbia della pianura, o che quest'anno non ho visto il mare, ma se tu ci andrai buttaci un sassolino per me.
Mariangela

Bea Candiani ha detto...

Anch'io ho la voglia di queste cose!
Che meravigliosi sono i tuoi scritti!!
Abbracci

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