Il Ragno Ingegnere.

Deve averci lavorato tutta la notte, ieri non c'era, potrei giurarlo. E sì che siamo andati sù e giù per il pratino e poi ancora più fuori nel prato grande, coi cani e la Princi e la sua Rivoluzione Francese, e  le Regie Vicine e i bambini delle Regie Vicine, è così bello avere bambini al seguito, non mi sono ancora disabituata , e c'era anche una festa di compleanno improvvisata, proprio lì ai ciliegi, un telo per terra e il sole, quanto sole. Il Ragno Ingegnere che abita il pratino stanotte ha lavorato come un matto e ha compiuto un miracolo di stile e perfezione, ed ha perciò tutta la mia stima più profonda, la più sincera a formularsi. La colazione di questa mattina è stata velocissima, c'è già un bel via vai nella Casa in Collina, il lunedì mattina, ma è il via vai che mi piace di più, quello della fine d'anno, quello che sembra già un pochino vacanza, non so bene come, che alla vacanze manca un bel pò, ma si fa bene a pensarci di già. Inizia una settimana di quelle speciali, la ur-settimana, che sabato, signora mia, mi aiuti a ricordare bene che cosa succede, che siamo tutte agitate e indaffarate e siamo qui che ci scriviamo e chiamiamo e ci troviamo a casa di una o dell'altra a fare delle cose, a stampare e rilegare e perfino l'Illustrissimo Isoscele ci mette del suo che questa cosa gli piace. Noi si lavora un sacco, si fa e si disfa, di piccole cose, s'intende, che  fanno bene all'anima, però, e che settimana inizia questa mattina, sù che non c'è più tempo di stare lì a guardare la ragnatela, e coraggio che di lunedì mattina ci si trova a ridosso del mercato, e prima si deve trovare un senso a questa casa, che un senso proprio non ce l'ha, che la Rivoluzione Francese mi sa che si è spostata dal libro della Princi al salone e alla cucina, e allora e perciò, mi sa che dovrò fare come il Ragno, io che ingegnere proprio non sono, ma di quelli, signora cara, ne ho che avanzano, mi aiuti a dire.

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