Chissà.

Chissà se nevica alla fine. Mi piacerebbe ma non vorrei. Che complicata che sono la mattina presto. Mi piacerebbe perchè la guarderei dalla finestra e me ne starei tappata in casa, dalla collina non si scende se c'è la neve, è tradizione, oramai, tanto che quando si sentono gli spalaneve e si vedono le luci gialle che girano un pò ci dispiace, come, di già? e noi che volevamo starcene qui al caldo e avere la scusa per non mettere il naso fuori dalla porta. Non vorrei perchè se no, domani, come si fa, ad essere al Madama Knit? Chissà il freddo, il sottozzero con due zeta che vuol dire che proprio fa freddofreddo, come quando si dice dammorire con due emme, o perchemmai quando una cosa proprio la vuoi sapere e sei curiosa e curiosa e ti piacciono così tanto le sorprese e poi questo è proprio il periodo, delle sorprese, è così bello, ti senti sospesa, Me Lo Dici? No, E' Una Sorpresa, che bella frase sarà mai da sentire, anche a me che non resisto, che non apro i pacchetti a Natale ma un picosecondo dopo che li ho tra le mani, io non resisto, curiosa che non sono altro e poi , wow, mi piace da morire, non solo la sorpresa ma tutto il resto, anche, i pensieri che hanno avuto per me, il tempo che mi hanno dedicato, la cura, le cose. Chissà quante altre sorprese, belle s'intende, che avrò per questo Natale che viene. E chissà che bei giorni e che belle sere e che bei momenti perfetti. E chissà quante cose avrò ancora da fare, adesso che ancora non ho ancora compilato la mia lista per non scordare niente e chissà che guaio di persone e macchine e pacchi e furgoni e parcheggio ci sarà in città, ma io non mi smuovo, ho le mie sorprese già qua, già scartate sotto l'albero zen, zen di palle bianche e senza luci, zen di una stella di cristallo, di ghiaccio sembra, luccicante e luminosa, zen di un semplice, perfetto, avvolgente benessere, ben stare, come si dice, chissà se la neve ma poi alla fine, che nevichi, ma poco.

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