Io ringrazio.

Da dove cominciare non lo so, ma so che non dimenticherò nessuno, anche se i grazie da dire sono tanti, ed è una parola che ho imparato presto e insegnato, anche, che di grazie se non se ne dicono mai abbastanza, e che è una parola così bella e così facile e veloce, grazie, detto bene, con la mia z un pò romagnola, grazie, così, un pò slittata, come la r tonda che ho ma che non me ne sono mai accorta finchè non sono arrivati i miei figli a parlare come me, e la mia Amica delle Parole, moglie a quell'Artista, che me lo ha fatto notare, che strana z e che strana r, ma pensa un pò. Grazie. A tutte le cose che ho letto sulla mia posta e anche qui e che ho sentito, al telefono o dal vivo, grazie, davvero. Grazie. Alle mie Amiche, che mi hanno seguito e assecondato e che sì, è vero, gliel'ho detto tante volte, ma come glielo, se sono tante si dice ho detto loro ma non importa, non correggo e andrà bene anche così, con qualche errore, cosa importa, che gliel'ho detto tante volte che senza di loro, le storiche, questa cosa qui non sarebbe incominciata, o meglio, forse sì, ma come avrei fatto ad andare avanti e fare le cose, e come avrei fatto a farmi conoscere, in tutta Italia, da Bologna a Cuneo, da Torino a Firenze, a Roma, e come avrebbero fatto ad arrivare le coperte da Boston e dall'Olanda e da Philadelphia, quelle che Clarissa in Fuga ci porterà a febbraio, come avrei fatto, come farei se no? Grazie. Alle dottoresse degli Ospedali, alle infermiere, alle caposala, a quel papà che ieri accarezzava il suo bambino con le mani infilate nell'incubatrice, grazie, grazie di permetterci, di permettermi di fare qualcosa di buono, di buonissimo, di più grande di me, che non credevo diventasse così grande e così bello, proprio io, che so fare così poco e che sono sempre stata oca e vanesia e ribelle e un pò fuori e un pò scema, grazie, grazie di pensare che anche dalle oche e dalle sceme viene fuori una rosa profumata e un giglio candido, grazie delle cose belle che dite, grazie di amare le cose che faccio, sopratutto questa, grazie del tempo che passate sulle Fragole, grazie di cercare lana ed Ospedali e contatti, e grazie, di essere così come siete, di starmi vicino, di stare con me, e grazie, e grazie, ma adesso, che mi vengono i lucciconi e che sono una mammola, ben meglio sarà che mi soffi il naso e che vada ad apparecchiare e a imbastire un pranzo, dacchè riedono tra poco i miei bambini, che minimo sono un metro e quaranta e che massimo un metro e settantasette, e che sono belli come i gigli e le rose, e che poi oggi, anche voi, oggi c'è il primo Knit del duemilanove e vi aspetto, colà vi si aspetta, come dico sempre io, al BioCafè di Vicolo dell'Erba dalle 3 in avanti, e che è vero che è il primo del duemilanove ma che mai, mai, Knit Cafè sarà più bello e più atteso di questo e allora, grazie, grazie davvero e grazie di tutto, col cuore, davvero.

Commenti

azzuka ha detto…
semplicemente, grazie a te!
:-)

spero di vederti presto...
azzuka ha detto…
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gallinavecchia ha detto…
Detto, fatto.

con tutto il mio affetto
Tiziana ha detto…
Grazie a Te per questa iniziativa.
Io sono sempre a disposizione.
beta ha detto…
.... e grazie di cosa? ... grazie a te, invece, che condividi con noi questi "magoni", emozioni, sensazioni....
Anonimo ha detto…
Tutte noi tue letrici ringraziamo te!

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