11 gennaio, 2008

Scarnebbia.


Che non piove, non nevica e non c'è la nebbia. O forse un pochino sì. Ma è quel tempo atmosferico che nessun colonnello saprebbe definire, di quelli, qualcuno in divisa, qualcuno col cravattone, che gesticolano come prestigiatori alla tv per far vedere le colline, il moto ondoso in aumento, i venti da nord, l'anticiclone delle Azzorre. Pioviggina, più o meno. Sul venditore di rose, abbracciati ai loro secchi e con lo sguardo perso, glieli comprerei tutti ogni mattina, quattro euro per un mazzo di rose un pò passate, ma di un bel colore aranciato rossastro. Pioviggina sui ridicoli cani coi cappottini e i guinzagli in tinta, sulle loro padrone più ridicole di loro, pioviggina sugli uomini assiepati davanti al Comune, che ogni volta ti fanno pensare che ci sia una manifestazione o che ne so, e invece no, stanno lì a chiacchierare e a niente fare, e a guardare la gente che passa e il tempo, anche, non quello atmosferico, stavolta. Pioviggina sulle luminarie ancora appese, sui saldi noiosi, sui negozi sfitti. E pioviggina su una me che conosco bene, quella che c'è quando la pratica è voluminosa, quando la vicenda si complica, quando il gioco si fa duro. La me di queste volte è quella che esce di casa senza spararsi fuori, quella che ci mette tutta la calma del mondo, la pazienza, la comprensione e la benevolenza. La me di queste volte è una donna precisa e inconsueta, una specie di giannizzero, un lanzichenecco laborioso ed operoso, un soldato semplice con mire da generale. Determinata e astuta come una faina. Organizzata quanto un furbo contrabbandiere macedone. Un pò fuori, ma forse è proprio questo che mi salva, ed è proprio su questo, su questo mio essere così assurdamente ridanciana ed incosciente e canterina e fatalista, che piove. Anzi pioviggina. Ma no, scarnebbia.

5 commenti:

Gallinavecchia ha detto...

Bello il tuo post. E del resto, quale dei tuoi non lo è? Ti adoro.
(qui vien giù un'acqua che per uscire dall'ufficio mi ci vorrà la canoa)

la vale ha detto...

non ricordo dove ho trovato il link al tuo blog, forse uno di maglia...
comunque resto sempre a bocca aperta ogni volta che leggo un tuo post, anch'io vorrei saperle spiegare così le mie emozioni!
ciao!

Anonimo ha detto...

...sono belle le tue parole ma che cosa vogliano dire , mah, non si sa.

Anonimo ha detto...

Un abbraccio con il trench appena umido di pioggia e nebbia.
Angie.

Anonimo ha detto...

O Anonimo triste che non riesce a capire
non devi sforzarti , non devi soffrire.
Il cielo è una coltre color della strada
ed invece di pianger, sguainiamo la spada.
Fa quest'effetto,che spiegarti non so
a noi femmine toste, figlie dell'Oltrepo.

Manu

Odore di dicembre.

  Che non è pino, non è neve, non è gelo, non è niente. Non c'è dicembre in questi giorni, non c'è niente del genere, non ci sono le...