09 maggio, 2006

Parlami.

Parlami.Non importa di cosa. Parlami col vento che sbatte sulle finestre, con il rumore delle foglie e il ronzio tranquillo della lavastoviglie giù in cucina. Parlami di quel che sai e che anche io, di quello che immagini, che vorresti. Dei sogni, quelli che svaniscono al mattino e quelli che invece si ritagliano e si conservano, piegati in quattro nel portafoglio, tra i soldi, la carta di credito e un biglietto del metrò di Londra. Parlami delle volte che hai paura e fai finta di no, che vorresti un pò piangere ma che non si deve, delle cose che ti fanno male e di quelle volte che invece sei così felice che non ti sembra vero che sia proprio tu, qui e adesso. Ti ascolto. Ti ascolto anche se ho sonno ed è già tardi, ti ascolto anche se piove, se devo andare, se sto facendo tre cose insieme e mi chiamano in dieci e ho la testa da mille altre parti diverse da qui, anche se non ho voglia di rispondere e forse rispondere non so, anche se devo pensare, anche se mi viene da urlarti di tutto, anche se. Tu, parlami.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao cuore grande,mi spaventa questa sorta di transfert che c'e'tra noi. queste parole che tu hai scritto ...non so a chi siano rivolte...ma sono le stesse che proprio stamani ho detto all'uomo grande che amiamo entrambe(tu sai di chi parlo). io gli ho detto:parla con tua sorella, lei conosce il tuo cuore, la tua fragilita',il tuo sorriso,il tuo pianto.lei e'nel tuo sangue...lascia che ti circoli dentro e non perdere mai il suo amore perche' e' troppo bello sentire dentro di essere importanti per qualcuno..qualcuno che sai che non ti giudica ma ti accetta come sei...qualcuno che prende la tua mano per guidarti o ti tende la sua per alzarti...mi emozionano queste cose sai?tua ra

Anonimo ha detto...

"Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante....
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande su argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
...essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. neruda. un bacio a tutti. ra

Odore di dicembre.

  Che non è pino, non è neve, non è gelo, non è niente. Non c'è dicembre in questi giorni, non c'è niente del genere, non ci sono le...